SERMONE 2
“I Due Padroni e la Corda Infinita”
Titolo della Serie: “Questione di Cuore: A Chi Appartieni Davvero?”
Testo: Matteo 6:19-24
Idea Principale: La vera sicurezza non sta in ciò che accumuliamo sulla terra (il centimetro rosso), ma in ciò che inviamo in cielo (la corda). La nostra vita è un breve segmento su una linea eterna.
“Nessuno può servire due padroni… Non potete servire Dio e Mammona.” (Matteo 6:24)
1. INTRODUZIONE: Il Coraggio di Guardare la Corda
Fratelli e sorelle, buon anno!
È una gioia essere qui con voi nella prima domenica di questo nuovo anno. Siamo sulla soglia di un nuovo inizio.
Domenica scorsa, l’ultimo giorno dell’anno, abbiamo chiuso con una frase che ci ha scosso, quella di C.T. Studd: «Solo una vita, presto passerà; solo ciò che è fatto per Cristo durerà».
Abbiamo parlato della Radice: prima bisogna dare il cuore a Dio.
Oggi, per aprire questo nuovo anno, voglio mostrarvi perché quella scelta è l’unica sensata. E per farlo, voglio raccontarvi la storia di un uomo che ha preso quella frase di Studd e l’ha vissuta in modo radicale nel nostro secolo.
La Storia di Francis Chan
Immaginate questo. Siamo in California, nel 2010.
Immaginate di entrare in un auditorium immenso. Le luci sono perfette, la musica è impeccabile, migliaia di persone pendono dalle labbra di un uomo.
Quell’uomo è Francis Chan.
In quel momento, ha il mondo ai suoi piedi. Ha fondato una chiesa enorme, ha scritto libri che vendono milioni di copie. I soldi arrivano a fiumi. Ha raggiunto l’apice del “Successo Cristiano”.
Eppure, mentre guarda tutto questo, sente un vuoto. Sente una dissonanza insopportabile tra il Gesù della Bibbia e la sua vita comoda.
Così, un giorno, fa l’impensabile. Sale su quel palco e dice: “Basta”.
Si dimette. Prende i milioni guadagnati dai libri e li dà via, tutti.
Non li butta: li investe al 100% per gli orfani, le vedove e per combattere la tratta di esseri umani.
Prende la sua famiglia, lascia la villa in California e si trasferisce in un minuscolo appartamento in un quartiere povero di Hong Kong.
Il mondo rimane a bocca aperta. “Perché?”.
La sua risposta è una lama nel cuore: “Avevo capito che stavo servendo Gesù… ma stavo flirtando con un altro padrone. Il comfort e la sicurezza mi stavano soffocando.”.
L’Illustrazione della Corda
Ma cosa ha spinto un uomo a fare questo? Quale visione aveva negli occhi?
Aveva negli occhi un’immagine. Un’immagine che voglio mostrare anche a voi oggi.
Usate la vostra immaginazione.
Immaginate che io abbia qui con me una corda.
Una corda lunghissima, che esce da questa chiesa, attraversa il parcheggio, la città, e fa il giro del mondo più volte. Una corda che non finisce mai.
Questa corda rappresenta l’Eternità.
Ora, guardate l’inizio della corda. Immaginate che l’ultimo centimetro, proprio la punta, sia colorato di rosso. Un piccolo pezzetto rosso alla fine.
Quel pezzetto rosso rappresenta la vostra vita sulla terra.
È un soffio. È un attimo rispetto alla lunghezza infinita della corda.
Francis Chan diceva: “La follia dell’essere umano è questa: noi passiamo tutta la nostra esistenza a preoccuparci solo di quel centimetro rosso.”
Ci ammazziamo di lavoro per rendere quel centimetro più comodo.
Accumuliamo tesori per quel centimetro.
Ci stressiamo per quel centimetro.
E ignoriamo completamente i chilometri e chilometri di corda che vengono dopo.
Chan ha lasciato tutto perché ha capito che stava arredando il centimetro rosso invece di investire sulla corda.
La domanda per questo nuovo anno è: Per quale parte della corda vivrai?
Gesù oggi entra nella stanza e ci dice: “Smettete di vivere per il puntino. Iniziate a vivere per la corda.”
2. IL CONTESTO: La Costituzione del Regno
Per capire come fare questo cambio di prospettiva, dobbiamo andare in Galilea.
Immaginate la scena. C’è una folla immensa che preme, che cerca miracoli, pane, guarigione. È il mondo che vuole ricevere.
È l’approccio del consumatore religioso: cercano Gesù più il benessere, Gesù più il pane.
Ma Gesù si stacca dalla folla. Sale più in alto, sul monte. E chiama a sé solo i suoi discepoli.
Perché si separa?
Perché sta per consegnare la Costituzione del Regno. Non sta parlando ai clienti, sta parlando ai servi.
Non puoi chiedere a un visitatore occasionale di essere fedele a un solo padrone. Puoi chiederlo solo a chi ha già detto: “Io ti seguo”.
Sta dicendo: “Il mondo là sotto vive per l’ansia del centimetro rosso. Ma voi… voi che mi seguite… voi dovete essere diversi.”
3. LA DIAGNOSI (Parte 1): La Trappola del Tesoro (v. 19-21)
Gesù inizia colpendo dove fa più male.
Non fatevi tesori sulla terra… ma fatevi tesori in cielo… Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.”.
Fermatevi a sentire il peso di queste parole. Noi ci illudiamo di poter dire: “Il mio cuore è di Dio, anche se le mie priorità sono tutte terrene”.
Gesù risponde: “Impossibile”.
Il denaro ha una forza gravitazionale. Se accumuli sulla terra, il tuo cuore si incollerà alla terra.
C’è un principio fondamentale: “Tutto ciò che acquisisci al di fuori della volontà di Dio alla fine si trasformerà in cenere.”.
Gesù parla di ruggine e tignola; noi parliamo di cenere, di insoddisfazione.
Il tesoro terreno è “farlocco”, è solo scenografia che viene smontata
Investire nel Regno (dare, amare, servire) significa fare un cambio valuta: convertire ciò che brucia (soldi, tempo, fatica terrena) in ciò che resta (l’Amore, le anime, la fedeltà).
Come con la Lira e l’Euro: non tenerti la valuta in scadenza (il centimetro rosso). Convertila in quella eterna.
4. LA DIAGNOSI (Parte 2): L’Occhio Strabico (v. 22-23)
Poi Gesù usa l’immagine dell’occhio.
“La lampada del corpo è l’occhio… se il tuo occhio è semplice, tutto il corpo sarà illuminato.”.
Avere un occhio “semplice” significa avere un focus unico. Significa guardare solo alla corda.
Ma se è “doppio”, c’è tenebra.
Quanti di noi vivono in questa tenebra? È la tenebra dell’ansia cronica.
Perché viviamo così? Perché siamo diventati spiritualmente strabici.
Con un occhio guardiamo la Croce per la salvezza eterna. Con l’altro occhio fissiamo disperatamente la nostra sicurezza terrena.
E questo strabismo ci sta lacerando dentro.
5. LA RADICE DEL PROBLEMA: Il Nome del Nemico (v. 24)
Eccoci alla radice del problema. Gesù toglie la maschera al vero colpevole.
“Nessuno può servire due padroni… Non potete servire Dio e Mammona.”.
Notate che Gesù personifica la ricchezza: la chiama Mammona.
Chi è Mammona?
La parola deriva dalla radice ‘aman, la stessa di “Amen” e “Fede”. Mammona è “ciò in cui confidi”, il tuo “Amen” terreno.
Mammona è l’Anti-Dio.
Perché crea un universo spirituale alternativo.
Dio è invisibile e richiede fede. Il denaro è il “dio visibile”: lo puoi toccare, contare, vedere.
La Scrittura dice: “Tutto è possibile a Dio”.
Mammona sussurra: “Tutto è possibile a chi ha i soldi. Scimmiotta l’onnipotenza di Dio.
L’Idolo di Metallo Fuso
La Bibbia chiama questi idoli “idoli di metallo fuso”. È qualcosa che ci siamo fusi da soli per sentirci al sicuro.
È la tragedia antica di Gedeone: a parole disse “Il Signore regnerà”, ma con le mani costruì un idolo d’oro per sicurezza.
È come l’antica storia dei guerrieri barbari che si battezzavano tenendo il braccio della spada fuori dall’acqua: “Gesù, salva la mia anima, ma questa spada (la mia sicurezza)… questa la gestisco io”
Fratelli, noi non abbiamo spade. Ma abbiamo il nostro “Diritto” a gestire il tempo, le finanze, la carriera. E quante volte teniamo quel braccio fuori dall’acqua?
Gesù ci guarda oggi e dice: “O tutto è sott’acqua, o non sono il tuo Signore.”.
6. LA SVOLTA: Non un Peso, ma un Riposo
Forse c’è qualcuno qui oggi che pensa: “Ma è terribilmente difficile! È una montagna di rinunce!”.
Ti capisco. Ma lascia che ti faccia una domanda onesta: La tua vita attuale, servendo te stesso e la tua sicurezza nel centimetro rosso, è davvero “semplice”?
Essere il “dio” della propria vita è il lavoro più stancante del mondo. Devi controllare tutto, difenderti da solo.
Gesù non è venuto per dirti: “Fai di più”.
Gesù è venuto per dirti: “Vedo che sei stanco. Il padrone che stai servendo (Mammona) ti sta prosciugando.”
In Matteo 11:28 dice: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo”.
Quando ti innamori di Colui che ti dà riposo, lasciare Mammona non è un sacrificio. È un sollievo.
7. L’APPLICAZIONE: Smetti di Vivere come un Orfano
Quando accetti questo riposo, smetti di vivere come un orfano.
L’orfano è ansioso perché deve provvedere a se stesso. Ma se sei in Cristo, tu sei un figlio del Re.
Pensate al piccolo Principe George d’Inghilterra. Sarebbe assurdo se nascondesse biscotti sotto il letto per paura della fame! La sua sicurezza è l’identità di suo padre.
Eppure, noi viviamo con l’ansia degli orfani pur avendo un Padre Re.
Se quest’anno vuoi vivere per la “Corda”, applica questi tre principi:
* Il Principio della Fonte (Deuteronomio 8:18):
L’orfano pensa: “La mia forza mi ha procurato questa ricchezza”. Il figlio ricorda: “È Dio che mi dà la forza”. Non sei il proprietario, sei l’amministratore.
* Il Principio della Vedova (Libertà):
Ricordate la vedova che diede due spiccioli? Gesù la lodò perché era libera. Dando quel poco, disse a Dio: “Mi fido più di Te che di questi soldi”. La misura del Vangelo non è “quanto” offri, ma “quanto di te” metti in ciò che offri.
* Il Principio dell’Obbedienza (San Benedetto):
L’obbedienza spezza la “volontà propria”. Ubbidire a Dio con il tempo e i soldi è libertà dall’ego. Il tuo stipendio diventa la provvista del Padre, non la tua ancora di salvezza.
8. CONCLUSIONE: Il Treno e il Giubileo
L’appello di Gesù oggi non è: “Gestisci meglio i tuoi soldi”.
L’appello è: “Smetti di zoppicare. Licenzia l’altro padrone.”
È come prendere un treno.
Non puoi comprare un biglietto per il cielo ma tenere il cuore sul binario sbagliato.
Non essere uno di quei passeggeri “quasi”. L’inferno è pieno di persone “abbastanza vicine da sentire il fischio, ma mai salite a bordo”.
Non rimanere “quasi” libero. Sali sul treno della Fiducia.
Nella Bibbia c’è una festa chiamata Giubileo.
Ogni 50 anni, suonava la tromba e tutti i debiti venivano cancellati, la terra restituita. Era il “Grande Reset” di Dio per dire: “La terra è mia, voi non siete padroni” .
Oggi, Gesù ti invita a proclamare il tuo Giubileo personale.
È il momento di dire al tuo cuore: “Sono libero. Non sono più schiavo dell’ansia. I miei beni non sono miei, sono di Dio. Dichiaro la mia libertà da Mammona.”
9. CODA PASTORALE: Per Chi ha Paura
Prima di chiudere, una parola per chi si sente bloccato.
Forse pensi: “Io non ce la faccio. Ho paura. Ho il mutuo, i figli… non me la sento di lasciare tutto come Francis Chan.” .
Voglio dirti una cosa fondamentale: Dio conosce i tuoi tempi.
Dio è un Padre, non un padrone di schiavi.
Un padre non sgrida un bambino che sta imparando a camminare perché cade. Lo incoraggia.
Licenziare Mammona è un processo. È come imparare a camminare.
Non è un intervento umano (“devo sforzarmi”), è un intervento divino (“provo a fidarmi e se cado, il Padre mi prende”).
Forse oggi non sei pronto a fare un gesto eroico. Ma sei pronto a fare un piccolo passo?
Sei pronto a “provare” a fidarti di Lui solo per questa settimana?
Non si tratta di essere eroici. Si tratta di essere onesti.
Puoi dire al Signore: “Signore, ho paura. La mia mano è ancora chiusa. Ma voglio imparare ad aprirla. Aiutami a ‘provare’ a fidarmi di Te un po’ di più oggi rispetto a ieri.”
Preghiera:
“Signore Gesù, Tu conosci le nostre paure meglio di noi.
Stacca i nostri occhi dal breve centimetro della vita terrena. Dacci la visione dell’Eternità.
Non ti chiediamo di diventare eroi in un giorno, ma di diventare figli che imparano a fidarsi del Padre.
Prendi la nostra poca fede e falla crescere in questo nuovo anno.
Ti amiamo, Signore. Ci fidiamo del Tuo cuore. Amen.”